L’attività di verifica del gruppo di misura su richiesta del cliente finale risulta soggetta a regole che l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) ha definito, con la propria deliberazione 168/04 e successive modifiche ed integrazioni ad espressa tutela dei consumatori.

La verifica del gruppo di misura del gas (contatore) è essenzialmente finalizzata ad accertare gli eventuali errori nella misura in rapporto ai valori ammissibili fissati dalla normativa metrologica vigente.

Il cliente che intende richiedere una verifica del gruppo di misura assegnato alla propria utenza, deve farne espressa domanda esclusivamente all’azienda di vendita del gas con la quale è contrattualmente legato; i relativi recapiti sono normalmente riportati sulle bollette di consumo del gas.

La ns. Società, in qualità di distributore locale, provvede alla esecuzione – esclusivamente in presenza del cliente finale o di persona maggiorenne da questi all’uopo incaricata – dei necessari interventi tecnici che, nel rispetto delle regole emanate dall’ARERA e delle norme di riferimento, comprendono:

A) verifica in laboratorio

A1 – la rimozione del contatore da sottoporre a verifica ed il suo imballo in plico sigillato;
A2 – la contestuale installazione di nuovo contatore di classe identica a quella del contatore da verificare;
A3 – la verbalizzazione delle operazioni eseguite;
A4 – l’invio presso laboratorio del contatore da verificare e la notifica all’azienda di vendita della data di esecuzione della prova alla quale il cliente potrà presenziare;
A5 – a verifica completata con il rilascio del referto del laboratorio qualificato, l’invio del relativo resoconto;

B) verifica presso cliente finale

B1 – la verifica di assenza di dispersioni riconducibili al contesto, comprensivo dell’impianto interno del cliente finale requisito essenziale, ai fini dello svolgimento dell’operazione in sicurezza;
B2 – la corrispondenza tra i dati identificativi del contatore e quelli in possesso dell’impresa distributrice;
B3 – la verifica dell’integrità delle sigillature legali del contatore;
B4 – l’integrità del contatore nelle parti che possono pregiudicare il suo regolare funzionamento;
B5 – verifica che la somma delle portate termiche nominali degli apparecchi utilizzatori installati, o se illeggibili in base alle indicazioni della UNI 10738, non superi la Qmax indicata sulla targa del contatore oggetto della verifica metrologica;
B6 – la verbalizzazione delle operazioni eseguite.

Nel caso in cui la verifica conduca all’accertamento di errori nella misura NON superiori ai valori ammissibili fissati dalla normativa metrologica vigente, la nostra Società addebita il corrispettivo di € 5,00 + IVA per contatori con anno di fabbricazione antecedente di almeno 15 anni alla data della richiesta ed € 40,00 + IVA per contatori con anno di fabbricazione antecedente di meno di 15 anni alla data della richiesta.

Nel caso in cui, invece, la verifica conduca all’accertamento di errori nella misura superiori ai valori ammissibili fissati dalla normativa metrologica vigente, la nostra Società non addebita alcun corrispettivo per la verifica eseguita e provvede alla ricostruzione dei consumi secondo le modalità previste dalla regolamentazione ARERA, con conseguente conguaglio.